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30 marzo 2011

IDEA SOLIDA – 6 aprile, reading musicale di Solidea Ruggiero


6 aprile ore 21.00


IDEA SOLIDA reading musicale



All'interno la mostra collettiva TRACCE


IDEA SOLIDA è un progetto sperimentale, realizzato assieme ai musicisti Paolo Erica e Lucio Lambertelli, che gira da un anno in Italia, tra location live, teatri, librerie, circoli, e festival, aprendo i concerti ai Massimo Volume, Marco Notari, Bob Corn, Mister Milk, Lili Rrefrain (collaborazione e performance). Un reading musicale, un concerto in parola, una perfomance teatro/canzone tratto dai testi di Solidea Ruggiero, autrice e scrittrice (pubblicati per Prospektiva Editrice, Collana GNU, UT rivista letteraria, NIGHT ITALIA) accompagnato da due videoinstallazioni degli artisti Massimo Barberio e Massimiliano Bartolini.


www.facebook.com/solidea.ruggiero

www.myspace.com/solidear

http://soundcloud.com/solidearuggiero


Per info:

bellezzaorsini@gmail.com

Niccolò 3927159946


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Solidea Ruggiero sta terminando la sua prima raccolta di racconti editi e non, con allegato il cd dei brani dello spettacolo IDEA SOLIDA, che verrà pubblicata nel 2011.

Ad oggi IDEA SOLIDA:
- Giugno‘09: Museo della Petraia (AP), inaugurazione mostra Collettiva ARTEINSIEME.
- Ottobre ‘09: Caffè Montegrappa (FIRENZE) presentazione rivista Prospektiva Editrice, apertura del concerto di FOR THE ROSES.
- Dicembre ‘09: Salotto MUzika – Arteria (BOLOGNA), apertura del concerto di Marco Notari
- Dicembre‘09: MartediLive Pao Long Beach (S. Benedetto del tronto- AP) apertura concerto di BoB Corn ;
- Gennaio ‘010: Circolo Culturale Piazza Dante (TERAMO)apertura del vernissage ,mostra fotografica, di Agnese Casolani ;
- Gennaio 010': Brevevita Videobar (AP) BOMBE Acustiche, apertura del concerto di Mister MILK
- Marzo 010: Galleria TRALEVOLTE (ROMA) ospiti dell'installazione dell'artista Marco FIoramanti
- Aprile 010: Teatro Concordia (S. Benedetto del tronto - AP) apertura del concerto dei Massimo Volume.
- Luglio 010: Ospite del FESTIVAL COLLI ARTE ( COlli del tronto- AP)
- Luglio 010: apertura del concerto degli JOLAURLO, Geko (S.Benedetto del Tronto -AP)
- Agosto 010: apertura del vernissage di BARBARA Agreste -Roseto degli Abruzzi.




Biografia: Solidea Ruggiero, nell'attesa di divenire uno "scrittore", pubblica da anni,per la narrativa, brani, e racconti brevi per varie riviste culturali, d'arte e letteratura, ultime di queste: UT, rivista di fatti culturali ed arte, ProspeKtiva, rivista letteraria; NIGHT MAg ITalia di Anton Perich e Marco Fioramanti.

Dal 2003 si occupa di arte contemporanea: recensioni per l'arte pubblicando su Exibart, Segno, L'Urlo, etc tutte riviste nazionali d'arte.

Dal 2007 è l’ideatrice ed il direttore del portale culturale d'arte e comunicazione www.artevizi.net, e assieme al suo staff è l'ideatrice e organizzatrice di eventi e mostre personali e collettive, le due più importanti:
IL FALO' DELLE VANITA' 08 ( rassegna durata 6 mesi con 36 artisti di fama nazionale, con il coordinamento di dell'artista Nazareno Luciani)
MAEXPO'09 ( MUSIC ART EXP0' rassegna DI ARTE E MUSICA E LETTERATURA di 26 artisti).
Artisti curati e recensiti:
Marco Cardone, Attilio Cianfrosca, Ivana Spinelli col progetto Global Pin Up, Francesca Casolani, Agnese Casolani, Dante Marcos Spurio, James Vinicius Vallorani, Paola Babini, Mauro Bendandi, Paolo Buzzi, Sandra D’Aurizio, Luca de Angelis, Matteo Fuzzi, Francesca Gentili, Rossella Ghezzi, Giovanni Galiardi, Fabiana Guerrini, Kostantinos Karapidakis, Andrea La Rocca, Renzo Marasca, Arianna Marinelli, Silvia Mariotti, Gabriele Minelli, Giovanni Neroni, Nikolic Nemanya, Mara Nitti, Elena Nonnis, Chiara Palermo, Giorgio Pignotti, Florinda Recchi, Elisabetta Scansa, Rita Soccio, Francesca Stifani, Flavio Zampaloni, Liana Zanfrisco, Claudio Simonetti, Rebecca Orrù, Camilla Di Bonaventura, Lucio Patone, Alessandra Veccia, Gaia Calcagni, Serenella Tomassini, Francesco Viscuso - WERT, Erman Izzi, Giusi Pica, Simone Zaccagnini, Flavio Romualdo Garofano, Massimo Barberio, Silvio Giordano

12 marzo 2011

L’Italia al bar. L’Unità secondo Collodi



L’Italia al bar.
L’Unità secondo Collodi

Liberamente tratto dai testi
di Carlo Lorenzini (Collodi)

17 marzo 2011 ore 21.00
Libreria Edison
Piazza della Repubblica – Firenze

regia di Niccolò Baldari
testi di Giovanni de Leva
da un'idea di Diego Gabriele
musiche di Alessandro Piccinetti e Luca Sciortino
direzione artistica di Andrea Monastero
grafica e locandina di Diego Gabriele
Teatro dell'Otium

con il supporto di:
Teatro Puccini

Con la voce di Collodi, il coro delle celebrazioni per i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia guadagnerebbe un controcanto ironico, lucido quanto sinceramente animato di fede risorgimentale. La lettura-spettacolo L’Italia al bar. L’Unità secondo Collodi muove appunto da questo intento: a partire dai testi del Lorenzini giornalista, smontati e rimontati per una lettura a tre voci, si è cercato di ripensare all’Unificazione dalla singolare prospettiva d’un caffè della Firenze granducale, di raccontare cioè i fiorentini alle prese con l’Unità d’Italia.
Ne è risultato uno spettacolo comico e storico al tempo stesso, che inizia dal ritratto affettuoso e sarcastico dei “fiorentini d’una volta”, passa quindi al divertito ricordo della “brutta malattia” della Capitale provvisoria e che infine, dai tavolacci d’un caffè popolare, guarda alla neonata nazione con un misto di speranza e disincanto. Alla storia partecipano i più diversi personaggi: il fiorentino che sogna Livorno come fosse una meta esotica, la stessa città di Firenze che prende per secondo marito il governo italiano, l’onorevole Cenè Tanti o il ragazzo di strada, sorta di fratello di Pinocchio, a cui, non a caso, Collodi affida il compito di vivificare la nuova nazione.
Coerentemente all’ambientazione dello spettacolo, in cui alle voci degli attori s’intrecceranno interventi musicali dal vivo, L’Italia al bar prevede un allestimento iniziale proprio in alcuni bar fiorentini. L’idea è quella d’un itinerario ideale lungo la città, attraverso cui restituire all’autore di Pinocchio tutto il suo impegno politico, la passione d’un uomo che partecipò alla costruzione dello Stato italiano senza nasconderne però le contraddizioni originarie.

“Dentro questo Caffè, per ragione di diritto o di spensieratezza, era lecito parlare un po’ d’ogni cosa: anche di politica, anche di libertà, anche dell’Italia di là da venire; e se ne parlava senza mistero, a voce alta, come se il Granduca fosse un mito e il Prefetto di città un orco immaginario inventato apposta per far paura ai bambini che non vogliono addormentarsi. Le spie o “confidenti” non ci capitavano mai, o ci capitavano di rado, forse per paura di diventare liberali anche loro. Di qui partirono le prime dimostrazioni patriottiche del 1848, quelle dimostrazioni che oggi si chiamano piacevolmente quarantottate.”