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17 marzo 2012
YOUNGABOUT INTERNATIONAL FILM FESTIVAL BOLOGNA, 19 - 25 MARZO 2012_Non avvelenarti, nutriti di musica
SABATO 24 MARZO
SPAZIO MenoMale (via De' Pepoli 1/a)
Ore 15,00 / Premio Angelo Vassallo
In onore del Sindaco di Pollica e della sua vita spesa per il bene della sua comunità e per il rispetto della legalità.
Saluti:
Milena Naldi, presidente del Quartiere San Vitale
Giuseppe Cilento, sindaco di San Marco Cilento (SA), amico fraterno di Angelo Vassallo
Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero.
Lettura scenica a cura dell’associazione Teatro dell’Otium
Voce: Niccolò Baldari; Accompagnamento musicale: Lia Bruna.
Consegna del Premio Vassallo al giornalista Giovanni Tizian, per il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alle infiltrazioni mafiose in Emilia Romagna.
Consegna della Menzione Speciale al giornalista Federico Lacche, per il programma radiofonico Libera Radio sui temi della legalità e dell’antimafia sociale
Ore 15,40 / Traffici illeciti di stupefacenti e mafia
Proiezione dei cortometraggi
ANIMATAMENTE
Media-education e supervisione: Francesco Filippi. Produzione: Lucca Comics & Games, 2011
Quando la mente è animata, non c'è bisogno di drogarsi. Spot contro le droghe a cura degli studenti delle scuole di secondo grado di Lucca e provincia.
INGANNO E INNOCENZA
Sceneggiatura, Regia, Montaggio Salvatore Dovi Italia, 2011
Esponenti della mafia testano l’effetto delle droghe sintetiche su ragazzini innocenti.
Saluti:
Antonio Mumolo, vicepresidente della Commissione Statuto e Regolamento dell’Assemblea Legislativa Emilia-Romagna
Tavola rotonda:
Modera Giusi Marcante - giornalista di Radio Città del Capo
Raimondo Maria Pavarin - Università di Bologna
Giovanni Tizian - Giornalista
Proiezione del cortometraggio
FROM A TO Z Regia e sceneggiatura: Andrea Rapallini Distribuzione: Sostanze Record. Italia, 2011
Una ragazza si sveglia e si ritrova in una specie di videogame in cui, per proseguire, deve fare un uso smodato di stupefacenti.
Domande del pubblico e breve giro di risposte.
Coffee break
Ore 17,00 / Creatività, musica elettronica e droghe sintetiche
Quando la passione arricchisce la mente e infiamma il cuore
Saluti:
Donatella Bortolazzi, Assessore Regionale sviluppo delle risorse umane e organizzazione, progetto giovani e pari opportunità
Simone Borsari, Presidente Quartiere San Donato
Proiezione del cortometraggio
LA SCELTA DI ALICE
Progetto realizzato da Arci Bologna, Coop Voli, Coopas, Gli Anni in Tasca, Homework, in collaborazione con Flash Giovani e il Quartiere San Donato.
Alice è timida, va in discoteca insieme alle amiche che la invitano ad assumere una pasticca di ecstasy per divertirsi. La sua sensibilità e l’amore per la musica l’aiutano a rifiutare.
Intervengono:
le ragazze e i ragazzi e gli educatori cha hanno partecipato alla realizzazione del cortometraggio (Francesco Pinto, Matteo De Mutiis, Brahim Bouya, Patrick Urso, Eleonora Armaroli, Elena Paggi, Arziana Korkari, Siid Negash e Sonia Bregoli)
Andrea Sartori (Ass Homework) e il potenziale digitale nella distribuzione
Andrea Giotti responsabile RoBOt Festival: digital paths into music and art.
Conclusioni:
Doriana Bortolini, responsabile di Flash Giovani
Performance musicale dei ragazzi che hanno partecipato alla realizzazione del cortometraggio
Buffet offerto da Alce Nero Caffè con i prodotti enogastronomici del Cilento e di Libera Terra.
Info:YOUNGABOUT INTERNATIONAL FILM FESTIVAL BOLOGNA, 19 - 25 MARZO 2012
Non avvelenarti, nutriti di musica
02 marzo 2011
Charlotte Ossicini
Charlotte Ossicini (Berlino, 1980) e' dottore di ricerca in Studi Teatrali e Cinematografici (Universita' di Bologna, 2009). A partire dall'anno accademico 2005-2006, svolge attivita' didattica e di ricerca sia presso l'universita' di Bologna che presso corsi di alta formazione e master (ad esempio Fondazione ATER Formazione, Opera Academy Verona-Polo Nazionale Artistico di Alta Specializzazione sul Teatro Musicale e Coreutico).
Dalla tesi di dottorato, intitolata Chor-Theater. Genesi di un modello; Tipologie corali nel Novecento, incentrata sull'analisi dell'evoluzione del coro in quanto strumento teatrale, drammaturgico e performativo, è stato estratto il saggio Dal predrammatico al prediscorsivo; Il coro e la “musica del senso”, in Piersandra Di Matteo, Lucia Amara (a cura di-e di), Teatri di Voce, "Culture Teatrali", n. 20, giugno 2011, Edizioni I Quaderni del Battello Ebbro.
La formazione scientifica si e'incentrata, parallelamente, sull'ambito della scenografia, della scenotecnica [ad es. Paola Bignami, Charlotte Ossicini (a cura di-e di), L'album di scenotecnica di Koki Fregni, Clueb, Bologna 2008] e sullo studio del costume teatrale [Paolo Bonora, Charlotte Ossicini e Giuseppe Raffa, From relational metadata standards to CRM ontology: A case study in performing arts documentation, CIDOC 2006 Gothenburg-Sweden]. In particolare e' stata Coordinatrice Responsabile di un progetto di catalogazione informatica di costumi teatrali, (progetto Radames Teatro), esperienza che ha portato all'elaborazione di un manuale metodologico incentrato sullo studio e l'analisi di tale oggetto d'arte: Paola Bignami, Charlotte Ossicini, Il quadridimensionale instabile; Manuale per lo studio del costume teatrale, UTET, Novara 2010. Alle pubblicazioni sopra elencate, oltre a una serie di articoli, si aggiungono: il saggio L'altra meta' della Resistenza e, in collaborazione con Niccolo' Baldari, Concerto, recital di canzoni e spettacolo di lettura scenica dedicato alla Resistenza in Antonella Coppi (a cura di), Remus; Studi e ricerche sulla formazione musicale, atti del convegno, Morlacchi Editore, Perugia 2008; e altre due curatele: Charlotte Ossicini (a cura di-e di), Arnaldo Picchi, iconografia di un regista pedagogo, "Culture Teatrali", n. 17, autunno 2007, Edizioni I Quaderni del Battello Ebbro - all'interno del volume e' contenuto l'elaborato Illustrazioni o bozzetti? scaturito dalla tesi di laurea (relatore A. Picchi) e dedicato all'attivita' dello scultore e scrittore tedesco Ernst Barlach (1870-1938), appartenente al movimento espressionista - e Niccolo' Baldari, Charlotte Ossicini (a cura di-e di), Il testamento della zingara e altri racconti, Persiani Editore, Bologna 2008. Pubblicazione nata dal Festival Menabo'(1958-2008), un concorso multidisciplinare, creato dalle associazioni Teatro dell'Otium e Otiumstrasse, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Bologna e della Regione Emilia Romagna.
Dalla tesi di dottorato, intitolata Chor-Theater. Genesi di un modello; Tipologie corali nel Novecento, incentrata sull'analisi dell'evoluzione del coro in quanto strumento teatrale, drammaturgico e performativo, è stato estratto il saggio Dal predrammatico al prediscorsivo; Il coro e la “musica del senso”, in Piersandra Di Matteo, Lucia Amara (a cura di-e di), Teatri di Voce, "Culture Teatrali", n. 20, giugno 2011, Edizioni I Quaderni del Battello Ebbro.
La formazione scientifica si e'incentrata, parallelamente, sull'ambito della scenografia, della scenotecnica [ad es. Paola Bignami, Charlotte Ossicini (a cura di-e di), L'album di scenotecnica di Koki Fregni, Clueb, Bologna 2008] e sullo studio del costume teatrale [Paolo Bonora, Charlotte Ossicini e Giuseppe Raffa, From relational metadata standards to CRM ontology: A case study in performing arts documentation, CIDOC 2006 Gothenburg-Sweden]. In particolare e' stata Coordinatrice Responsabile di un progetto di catalogazione informatica di costumi teatrali, (progetto Radames Teatro), esperienza che ha portato all'elaborazione di un manuale metodologico incentrato sullo studio e l'analisi di tale oggetto d'arte: Paola Bignami, Charlotte Ossicini, Il quadridimensionale instabile; Manuale per lo studio del costume teatrale, UTET, Novara 2010. Alle pubblicazioni sopra elencate, oltre a una serie di articoli, si aggiungono: il saggio L'altra meta' della Resistenza e, in collaborazione con Niccolo' Baldari, Concerto, recital di canzoni e spettacolo di lettura scenica dedicato alla Resistenza in Antonella Coppi (a cura di), Remus; Studi e ricerche sulla formazione musicale, atti del convegno, Morlacchi Editore, Perugia 2008; e altre due curatele: Charlotte Ossicini (a cura di-e di), Arnaldo Picchi, iconografia di un regista pedagogo, "Culture Teatrali", n. 17, autunno 2007, Edizioni I Quaderni del Battello Ebbro - all'interno del volume e' contenuto l'elaborato Illustrazioni o bozzetti? scaturito dalla tesi di laurea (relatore A. Picchi) e dedicato all'attivita' dello scultore e scrittore tedesco Ernst Barlach (1870-1938), appartenente al movimento espressionista - e Niccolo' Baldari, Charlotte Ossicini (a cura di-e di), Il testamento della zingara e altri racconti, Persiani Editore, Bologna 2008. Pubblicazione nata dal Festival Menabo'(1958-2008), un concorso multidisciplinare, creato dalle associazioni Teatro dell'Otium e Otiumstrasse, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Bologna e della Regione Emilia Romagna.
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13 novembre 2009
I nostri antenati - di Italo Calvino
Le associazioni culturali "Rimacheride" e "Teatro dell'Otium" presentano I NOSTRI ANTENATI
Durata: 50 - 70min. a spettacolo
Il progetto prevede la messa in scena, per ragazzi di età compresa fra i 10 e i 14 anni, della trilogia di romanzi che Italo Calvino ha raccolto sotto il nome di I nostri Antenati.
Il progetto prevede tre spettacoli distinti ma collegati dal tema della fantasia-moralistica calviniana:
1) Il visconte dimezzato
2) Il barone rampante
3) Il cavaliere inesistente
Dopo un'attenta lettura del testo calviniano si è deciso di creare degli adattamenti teatrali che permettessero ai bambini di avvicinarsi all'opera di Italo Calvino attraverso il gioco e il divertimento. Discostandosi dall'accademicità, con cui il testo è spesso presentato nelle scuole, si è cercato di estremizzarne la componente comica, non tralasciando però le tematiche più impegnative.
Pur essendo il tema dei romanzi calviniani un tema arduo, in quanto basato sull'intento di descrivere l'uomo, esso si presta, grazie alla sua forte caratterizzazione fantastica, ad una rappresentazione per bambini. Le figure del cavaliere inesistente, del barone che vive fra gli alberi, e del visconte che viene diviso in due metà perfettamente complementari stuzzicano la fantasia dei bambini, anche di diverse fasce d'età.
Il testo Calviniano, nella sua complessità, ricca di mille sfaccettature, offre ai bambini un campo ampio di comprensione della vita, con quella leggerezza e quell'ironia che solo Calvino sa dare.
Gli attori a fine spettacolo ascolteranno le impressioni e le domande dei bambini per facilitare la comprensione totale dello spettacolo ed invogliare i bambini alla lettura del testo messo in scena.
IL VISCONTE DIMEZZATO
Spettacolo per due attori con musica dal vivo
Tema centrale dello spettacolo è la dualità bene-male propria di ogni essere umano.
I "due visconti" calviniani rappresentano i due estremi della figura umana, l'uno la bontà più incondizionata, l'altro la cattiveria più crudele. Nel cercare di rappresentare questa dualità abbiamo scelto di far interpretare la figura del Visconte ad un unico attore capace, con una semplice variazione del costume e dell'espressione corporea, di impersonare i due Visconti. La scelta di usare un unico attore ci è sembrata la più adatta a far capire ai ragazzi come il bene e il male interagiscano all'interno di ognuno di noi, spesso lottando fra loro e confondendosi.
Nulla sembra fino alla fine poter far riunire le due metà fino a che i due visconti non scoprono di avere una cosa in comune: l'amore per Pamela.
L'amore per la ragazza sarà l'elemento che permetterà alle due metà di riunirsi in un unico uomo. Bene e male ritornano a condividere la vita e a vivere in equilibrio solo grazie all'amore, unica forza in grado di rendere l'uomo capace di vivere in armonia fra gli altri uomini e in armonia con se stesso.
Ad alleggerire la tematica forte dello spettacolo sarà la presenza di un attore comico che, slittando fra un personaggio e l'altro, colorerà la storia ricordando a tutti come, alla fine, ogni cosa può colorarsi di un sorriso.
IL BARONE RAMPANTE
Spettacolo per tre attori
Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. Da questa semplice immagine Calvino trae un libro, Il barone rampante, un libro dove l'avventura diventa gioco, un gioco che però si complica ad ogni mossa.
Attraverso la ribellione di Cosimo Piovasco di Rondò abbiamo provato ad entrare nel gioco della disobbedienza, un gioco che acquista senso solo quando diventa disciplina morale più rigorosa di quella a cui si ribella. Come ogni gioco il barone rampante si muove in base a delle regole precise, reinventate, ridefinite nel suo svolgersi, ma essenziali perché possa arrivare al suo termine.
Come il barone, ognuno di noi cammina su fragili rami sui quali ci si può muovere solo se se ne conosce bene la resistenza. Come ogni avventura, l'avventura del barone non può che farci pensare alle mille domande che ogni esistenza pone, domande a cui ognuno di noi può dare la propria risposta, non sapendo mai fino in fondo se sia quella giusta.
IL CAVALIERE INESISTENTE
Spettacolo per tre attori
Scegliere quale fra le mille tematiche del romanzo rappresentare non è stata una scelta facile, soprattutto perché, fra i tre romanzi, il cavaliere inesistente è quello che forse sviluppa maggiormente la riflessione sull'interazione umana. Ogni personaggio infatti, rappresenta un lato diverso dell'essere umano e al contempo si rapporta con la società che lo circonda; nel caso del Cavaliere Inesistente: il medioevo di Carlo Magno. Ogni personaggio è alla continua ricerca di qualcosa che possa dare senso alla proprio esistenza, incontrandosi e scontrandosi con gli altri personaggi.
Calvino palesa tre grandi forze all'interno dell'agire umano: la guerra, l'amore, la diversità.
A partire da questa considerazione si è deciso di puntare l'attenzione sul concetto di Onore.
L'onore viene visto dai personaggi messi in scena come scudo, come meta, come ragione di vita, come modo di rapportarsi agli altri. Per onore ognuno di loro estremizza le proprie azioni fino a renderle comiche agli occhi di chi li guarda.
L'onore non è altro che un veicolo per riflettere sulle azioni umane, sulle motivazioni che muovono interi popoli a combattere fra loro, o semplici uomini a percorrere strade che li portano a perdere contatto con chi sta loro intorno.
Lo spettacolo è una parodia dell'uomo che può far riflettere sui valori ma anche sulle utopie che l'uomo costruisce intorno a sé.
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