Visualizzazione post con etichetta Spazio Barnum. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Spazio Barnum. Mostra tutti i post

13 maggio 2013

AROSE - invasione sinestetica di Alessandra Maio - inaugurazione della mostra il 17 maggio @ Spazio Barnum



Si segnala:

AROSE - invasione sinestetica di Alessandra Maio

"Il mattino ha l’oro in bocca".

Alessandra Maio tesse trame di senso, scrivendo.

“Sono affascinata dalle parole, dalle loro sfaccettature e dai significati che possono assumere a seconda dei contesti. Lego parole a immagini semplici, esaltando la loro potenza attraverso la ripetizione ossessiva: scelgo frasi fatte o famose, cantilene, proverbi. E le scrivo migliaia di volte componendo le trame fitte da cui scaturisce, come un ricamo, il disegno finale.” (A. Maio)

Per lo SPAZIOBARNUM, Alessandra Maio ci parla con i fiori, con cui riesce ad indagare la differenza, la consapevolezza, i sentimenti.
Con un narciso, una frase di Oscar Wilde e un dixit di Ovidio, compone la sua prima “vanitas”, in un gioco di significati e rimandi delicato, allusivo all’egoismo umano e ad un velato senso di colpa.
Con i petali di rosa invece conserva e custodisce i sogni, per non dimenticare ciò che si era, per costruire ciò che si sarà.
In un certo senso è una ripresa, ma è anche un nuovo inizio.

BIO
Alessandra Maio ha conseguito la Laurea Magistrale in “Storia dell’Arte Contemporanea” con la votazione di 110 e lode nel 2008. Fin dal 2005 ha partecipato a numerosi concorsi ed esposizioni collettive, vincendo nel 2012 il Premio Ora. Vive e lavora a Bologna.

per info:
http://www.alessandramaio.com/
Spazio Barnum
marcella.loconte@gmail.com; patti.federica@gmail.com.

10 maggio 2013

CHEAP - Gio Pistone e Tommaso Guerra “RECLAME” @ Spazio Barnum


9-12 maggio 2013 | Via deʼ Pepoli 8
www.giopistone.it | www.tommasoguerra.com

Uno stile indefinibile che racconta la mano di un grafomane dʼavanguardia: è Tommaso Guerra, trentenne di difficile definizione. Amante della sua città, Roma, ma nomade scrutatore del mondo intero, Tommaso è un pubblicitario in bicicletta, che, al momento, ha sospeso lʼattività di art director per esprimere la sua creatività nella street art, nellʼinterior design, e, soprattutto, nel lettering, forma grafica da applicare alle più inconsuete “tele”.

Gio Pistone decide di dedicarsi al disegno per caso divisa com'era da tendenze diametralmente opposte... La psicologia - forse più bisognosa di cure che l'inverso. La scenografia - in gara a sollevare pesi più grandi di lei in competizione con gli attrezzisti nerboruti. La performance - lasciamo perdere... E tante altre. Decide in fine che il più grande che avrebbe dovuto sostenere sarebbe stato il peso di una matita e quello eterno della sua mente.

Tardiva ma felice decisione. Vive e lavora a Roma.
Parole usate, abusate, svuotate, liberate. Comunicazioni di diverso genere e che vogliono dirci diverse cose, ci parlano usando le stesse parole. E noi non le riconosciamo più.

Questo il concept di "RECLAME", la mostra ospitata a Spazio Barnum in occasione di Cheap: 12 acquerelli realizzati da Giò Pistone su cui Tommaso Guerra è intervenuto digitalmente apportando il suo contributo artistico. Il risultato sono altrettanti poster montati su legno.

Lo Spazio Barnum è sede di diverse realtà culturali bolognesi, interessate allo sviluppo di attività inerenti lʼarte, la musica, lʼintrattenimento e la partecipazione: Shape, Aelia media, Teatro dellʼOtium, Papido srl e Kamevents. Il nome dello spazio deriva da “Effetto Barnum”: la tendenza di alcuni individui a credere che qualcosa sia stata fatta proprio su misura per loro. Nelle intenzioni dei creatori, questo luogo si delinea come contenitore di iniziative di diversa natura, come corsi, workshop, conferenze, happening, proposti e organizzati sia dalle entità che compongono lʼassociazione, sia da esterni che vogliano realizzare i propri progetti ma che necessitino di supporto logistico, strutturale e organizzativo. Lʼobiettivo primario è il massimo coinvolgimento della comunità; la volontà del gruppo è creare un nuovo catalizzatore per le attività culturali e creative, aperto a tutti.

07 marzo 2013

@ Spazio Barnum _ “Love Will Tear Us Apart” invasione sinestetica di Alessandro Trapezio



L’Associazione culturale Buscart presenta:

“Love Will Tear Us Apart”
invasione sinestetica di Alessandro Trapezio

inaugurazione della mostra
SABATO 9 MARZO 2013, dalle 18.30
SPAZIOBARNUM - via de’ Pepoli 8/b - Bologna
ingresso gratuito con tessera dell’associazione


http://cargocollective.com/alessandrotrapeziophotography
http://alessandrotrapeziodiary.tumblr.com/

Lo SPAZIOBARNUM ospita il primo progetto espositivo a Bologna di Alessandro Trapezio. Per l’occasione, il giovane artista e fotografo professionista presenta una serie di lavori fotografici relativi a momenti di vita vissuta, legati a ricordi personali e intimi. Invita però il pubblico a partecipare attivamente nella composizione dell’allestimento dello spazio, portando e condividendo oggetti, pensieri, fotografie, trasferendo (e riportando) nella dimensione reale le dinamiche tipiche dei social network.
Oltre agli allestimenti e alla raccolta delle opere verrà presentata, durante la serata inaugurale, la performance sonora di Nico Pasquini (NILO).

"Nella malinconia in sé ritrovo una funzione distruttiva, al confine tra una bella sensazione e il male che essa provoca per il semplice fatto di essere esistita; come una tossina, “il sangue che scorre senza fantasia”, l’ impossibilità che un’esperienza si ripeta, “porta tumori di malinconia”.
(Alessandro Trapezio)

Alessandro Trapezio è un appassionato narratore: ritrae le persone a lui più vicine e immortala la quotidianità di giovani artisti e musicisti. Parla di tempo, memoria, presenza differita; inanella istanti magici che appartengono al passato e che, purtroppo, non torneranno più.
La materia di cui sono fatte le sue storie e gli scatti è "un umore nero"; i suoi lavori parlano di vita vissuta, trascorsa e passata, colta in un attimo meraviglioso e irripetibile. Descrive un'atmosfera conviviale, complice, elettrica e brillante perchè rievoca, con nostalgia, gli anni e i momenti più belli della vita, la giovinezza con la sua follia, l'audacia, la sfrontatezza.

In "Love will tear us apart", ispirato dalla canzone dei Joy Division, Trapezio predispone un rito collettivo di esternazione ed espiazione, condividendo e concretizzando ciò che rimane dei nostri amori passati. Per primo, espone immagini, oggetti e ricordi di tre relazioni che hanno contraddistinto la sua vita, trasponendo nella realtà la propria "bacheca virtuale".
Lascia allo spazio e al pubblico i suoi ricordi, in mostra....per un po'. E lascia che le sensazioni riportino alla memoria verità dimenticate, seguendo epifanie inaspettate e agrodolci.
Altrettanto siamo invitati a fare tutti noi partecipanti: durante la serata inaugurale saranno raccolti e archiviati gli oggetti, le immagini, le testimonianze dei nostri amori passati che vorremo condividere apertamente con la comunità, portandoli allo SPAZIOBARNUM. A noi decidere per quanto lasciarli in esposizione. Intanto però Alessandro li fotograferà, per continuare a raccontare e rievocare le sue storie di vite straordinarie, trascorse nell'amore e nella giovinezza. Vissute intensamente ....e ormai andate per sempre.
(Federica Patti)

BIO

Alessandro Trapezio è nato nel 1981 a La Spezia. Vive e lavora tra Bologna e la Lunigiana come artista e fotografo.
Ha collaborato con Daemon Magazine, Fucina, Sentimiento Nuevo, Festa Mobile, e artisti come Sissi, Starfuckers e Melampus.

Il progetto musicale "NILO" nasce alla fine del 2012 dalla collaborazione tra Gelo (Angelo Casarrubia) e Nico (Nico Pasquini) e si basa sulla costruzione di suoni e atmosfere suggestive, fatte di tappeti sonori e intrecci ritmici, ottenuti elaborando campionamenti in tempo reale. Il risultato è un flusso psichedelico di progressioni e stratificazioni che trasporta l'ascoltatore con sè, dalla sorgente fino alla foce del suono.

23 gennaio 2013

26 gennaio @ Spazio Barnum - IMMAGINARI DI CONFINE invasione sinestetica di Giuseppe Fanizza e Andrea Kunkl


In occasione di Art City White Night
l’Associazione culturale Buscart presenta:

“IMMAGINARI DI CONFINE”

invasione sinestetica di Giuseppe Fanizza e Andrea Kunkl
inaugurazione

SABATO 26 GENNAIO 2013, dalle 19.30
℅ SPAZIOBARNUM - via de’ Pepoli 8/b - Bologna
ingresso gratuito con tessera dell’associazione

www.spaziobarnum.it
www.giuseppefanizza.info
www.andreakunkl.com

13 fotografie 66,6 x 100 cm
1 Video HD

“Immaginari di Confine” è un’indagine sociologica, fotografica e audio-visiva realizzata nel 2010 da Giuseppe Fanizza e Andrea Kunkl lungo i confini mediterranei dell'Unione Europea. E’ il racconto video fotografico di un incontro.

Composto in maniera riproducibile e seriale, “Immaginari di Confine” si delinea come percorso di ricerca realizzato lungo un’immaginaria linea di demarcazione che separa, costringendo al dialogo, al rapporto e al confronto, i concetti d’identità locale e sovranazionale, tradizione e globalizzazione.

Attraversa tre punti nodali della linea di confine mediterranea, accomunati da una condizione geografica di isolamento/chiusura, ma anche da una storia secolare di contaminazioni culturali: Ceuta, un’enclave spagnola in territorio marocchino, affacciata sullo Stretto di Gibilterra; Lampedusa, un’isola siciliana distante 113 km dalla costa africana e 205 km dalla Sicilia; Lesbo, un’isola dell’Egeo nord-orientale situata a circa 5,5 km dalla costa turca.
Nei volti degli abitanti, nei loro monumenti e tradizioni sopravvive la memoria di un’ambivalenza del confine, che mentre divide continenti, lingue e civiltà, favorisce nel contempo la conoscenza, la commistione, il rispecchiamento.

Lavorare sul tema del confine in maniera etnografica concede così a Giuseppe Fanizza e ad Andrea Kunkl di approdare a soluzioni estetiche che richiamano il tema più ampio e universale dell’identità, e soprattutto della sua rappresentazione.

“Mare Nostrum” è un video editing delle oltre settanta interviste raccolte nel corso della ricerca.

Giuseppe Fanizza e Andrea Kunkl si occupano di fotografia e delle sue applicazioni nella ricerca sociale e sul territorio.
Insieme hanno fondato Ubiq, una piattaforma di ricerca che promuove e coordina progetti d’indagine individuali e collettivi attraverso l'utilizzo del mezzo fotografico e della pratica artistica.
Ad aprile 2012 hanno pubblicato HABITAT, un raccoglitore di lavori realizzati da fotografi, artisti e ricercatori che hanno indagato le modalità abitative “alternative”. HABITAT è un archivio in progress che continua a promuovere, raccogliere e pubblicare i risultati di ricerche sull' allontanamento dallo standard abitativo urbano.
Durante l’esposizione presso lo Spazio Barnum sarà possibile acquistare alcuni dei reperti documentari realizzati in questi mesi e le opere proposte dal collettivo di ricerca, per sostenere la prossima tappa del progetto HABITAT.

per info:
buscart@gmail.com

06 maggio 2012

℅ SPAZIOBARNUM - via de’ Pepoli 8/b - Bologna -“IN SOFFITTA” invasione sinestetica di Laura Bisotti a cura di Adele Dell’Erario mercoledì 9 maggio 2012, dalle 18.30


L’associazione culturale Buscart presenta:

“IN SOFFITTA” invasione sinestetica di Laura Bisotti a cura di Adele Dell’Erario mercoledì 9 maggio 2012, dalle 18.30

“Questo aggeggio è una macchina del tempo, ti può portare avanti e indietro;

ci porta in un posto dove vogliamo tornare,

si chiama giostra, ci fa viaggiare nel modo in cui viaggia un bambino: gira e rigira

e poi torna a casa:

il posto dove sai di essere amato:”

(Mad Men, episodio 13 prima stagione, “La ruota del destino”)

La soffitta è da sempre un luogo misterioso che suscita emozioni a volte anche molto differenti: paura, sorpresa, nostalgia.

Ogni uomo che non può liberarsi di alcuni oggetti ha bisogno di una soffitta. Conservare in nome del proprio passato, o semplicemente per la convinzione di poter reciclare tutto in un’altra occasione. La magia di questo posto è proprio quella di tenere i ricordi lontano dagli occhi eppure sempre a disposizione, da spolverare all’occorrenza.

Ogni uomo ha bisogno di una soffitta, ogni uomo ha bisogno di accedere ai propri ricordi aprendo una porta che cigola e togliendo la polvere da un vecchio album. Pochi sforzi insomma e qualche gradino.

Il resto non dipende più da questo luogo.

Stavolta però la soffitta non è quella della nostra casa, le emozioni che proviamo sono molto differenti.

La nostalgia cede alla curiosità, il ricordo allo stupore.

Ci confrontiamo con nuove parti di noi, la polvere ha un altro odore, la storia di ogni oggetto ha bisogno della nostra immaginazione. L’unico privilegio che conserviamo è quello di risvegliare con le nostre mani i ricordi addormentati per poi decifrarli. C’è un cartoncino che si srotola tra le scatole rotte, sulle travi, sotto le cornici, il nostro sguardo lo illumina e questo strano oggetto è pieno di piccole fessure.

Ogni foro partecipa a una scrittura silenziosa – memoria – che trasforma il suono in oggetto e così lo custodisce. Finché non sopraggiungono la nostra curiosità e le nostre mani. Ogni foro non è che una nota fatta di aria, e l’aria come il tempo non si può toccare, ma c’è, ed è indispensabile.

La magia in soffitta è questa: Laura Bisotti ha scritto su un foglio note d’aria – partitura che sa di tempo e attesa – fino a quando non entriamo noi, togliamo le ragnatele da un vecchio carillon, e nel suo ingranaggio lasciamo che la nostra scoperta diventi pura narrazione.

Laura Bisotti ha scelto di ricreare, per la sua invasione sinestetica, le condizioni necessarie a far sorgere un ricordo, utilizzando gli strumenti naturali più efficaci: le sensazioni tattili, gli odori, i sapori e le atmosfere. Lo spazio espositivo, e il suo percorso artistico, parlano di una strettissima relazione con il passato, in senso storico e personale, e di come questo rapporto possa generare nuovi scenari di crescita per la contemporaneità.

Laura è una ragazza del futuro che comunica con le mani: la foratura dei nastri musicali per carrillon, così come lo studio delle tecniche di incisione, rispondono ad un’esigenza squisitamente contemporanea di espressione costruttiva della propria fisicità, nonostante si riferiscano a sistemi produttivi provenienti da un’epoca tecnica ormai lontana. Per sottolineare l’assenza di valenze nostalgiche nelle sue scelte poetiche, la Bisotti sciacqua i suoi lavori rimediandoli, traducendoli cioè in una lingua più vicina e congeniale allo spettatore contemporaneo: non espone oggetti trovati ma li fotografa, non presenta nastri antichi ma li crea, spostando così l’attenzione dall’oggetto al processo produttivo. Vuole farci ricordare, insomma, come venivan fatte le cose una volta, e a ragione ci svela che i segreti del passato, nascosti in soffitta, sono la chiave per risolvere i misteri del futuro.

(Adele Dell’Erario e Federica Patti)

LAURA BISOTTI (Piacenza, Italia, 1985)

Diplomata nel 2010 presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, combina la propria ricerca artistica con lavori occasionali nel campo dell’educazione e con progetti di residenza artistica.

Ha appena concluso un’esperienza di tre mesi presso l’Accademia Reale di Spagna a Roma grazie ad un progetto di collaborazione con il Gai (Circuito Giovani Artisti Italiani).

Nel 2011 ha sviluppato un progetto legato alla grafica d’arte presso i laboratori del Slade School of Fine Arts (University College of London) a Londra grazie ad una borsa di studio della Fondazione Miró di Palama di Mallorca. Nel 2011, grazie ad una residenza artistica di 10 mesi presso la Fondazione BilbaoArte a Bilbao (Spagna), realizza la sua prima esposizione personale intitolata “In viaggio”.

Tra i riconoscimenti ottenuti: Premio Celeste nella categoria pittura (2010); finalista del Premio Iceberg Arti Visive (2009).

Spazio Barnum

26 aprile 2012

℅ SPAZIOBARNUM - via de’ Pepoli 8/b - Bologna -“BEAUTIFUR™” invasione sinestetica di Jacopo Camagni


L’associazione culturale Buscart presenta:
“BEAUTIFUR™”
invasione sinestetica di Jacopo Camagni
venerdì 27 aprile 2012, ore 19.30
℅ SPAZIOBARNUM - via de’ Pepoli 8/b - Bologna
INGRESSO GRATUITO CON TESSERA DELL’ ASSOCIAZIONE

www.dronio.com


www.spaziobarnum.it

Beautifur™ è la prima di sette raccolte che illustrano il tema del potere del Feticcio, che sa accentrare, in un dettaglio, un potere estraneo. Jacopo Camagni gioca ad osservare i feticci e a immaginarli vincitori sul feticista. Tutto perde i colori della sessualità, o almeno si propone di farlo, in favore del bizzarro, del ludico e del grottesco. La rappresentazione dell’individualità e unicità, anche di freaks ipertricotici contemporanei in stile Barnum, genera un mondo grottesco, più simile al circo nella sua più assurda eccezione, sottomesso all' ironia nerd e citazionista di un fumettista prestato all'arte, o forse viceversa.

Bio:
Illustratore freelance e comic artist, Jacopo nasce a Bologna il 21 dicembre 1977. Nel 1998 vince il concorso di illustrazione Arena del Fumetto di Bologna. Nel 2008 è uno dei vincitori del Chesterquest, concorso mondiale realizzato da Marvel Comics. Da allora ha lavorato su alcuni dei più famosi eroi come Spiderman, Ironman, Capitan America, Hulk e Thor.

12 aprile 2012

℅ SPAZIOBARNUM - “ERIKA: NON TE NE ANDARE” invasione sinestetica di Linda Rigotti


L'assoziazione culturale Buscart presenta:

“ERIKA: NON TE NE ANDARE” invasione sinestetica di Linda Rigotti venerdì 13 aprile 2012, ore 19.30 ℅ SPAZIOBARNUM – via De’ Pepoli 8/b – Bologna INGRESSO GRATUITO CON TESSERA DELL’ ASSOCIAZIONE


“La montagna la donò al mondo e la mise ad abitare davanti a sè per prendersi cura di lei.
All’inizio non sentiva niente. Poi dimentica di tutto aprì gli occhi. Passarono gli anni. Crebbe
tra i boschi.
Un giorno ricordò il primo luogo.
Ora doveva ritrovare i sentieri del ritorno ma prima avrebbe dovuto incontrare le cose e con
loro lo scontro.
Focalizzare una direzione, puntare al fuoco e muoversi verso di lei. Valicare. Entrare.
Sud.”


spazio barnum

15 marzo 2012

Iago: Il discorso violento e della nostra violenza_Laboratorio teatrale Condotto da Paolo Fronticelli


Iago
Il discorso violento e della nostra violenza
Laboratorio teatrale Condotto da Paolo Fronticelli

Per un gruppo di attori entrare a contatto con “Otello” di William Shakespeare non significa solamente esplorare un archetipo emotivo delle relazioni umane, nero, intimo, passionale e profondo, ma anche scoprire la forza e l’efferatezza della nostra più potente arma a disposizione, come uomini e come attori: la parola.

Il laboratorio, usando come pretesto la messa in scena del testo, ha come scopo principale la scoperta o il perfezionamento delle abilità dell’attore e lo sviluppo di una coscienza più approfondita sugli elementi scenici.
L’energia, lo spazio, il ritmo, l’interiorità, le sensazioni, la comunicazione, tutti i cardini di base della recitazione sono sollecitati e messi alla prova.

Questo è il secondo modulo di un percorso già in fase di sviluppo.

Prima lezione di prova: giovedì 22 marzo ore 20.00

La prima fase, di analisi e improvvisazione, ha prodotto una dimostrazione di lavoro aperta al pubblico e presentata il 1° marzo presso lo Spazio Barnum che ha dato concretezza al materiale scenico esplorato dal gruppo. Un gioco di improvvisazione ha permesso gli allievi di narrare Otello, filtrato dalla loro fantasia e dalle loro esperienze personali. Ora questa memoria condivisa deve dare vita a una vera e propria messa in scena della drammaturgia.


Programma:
• Training fisico e vocale.
• Improvvisazione vocale, respirazione, impostazione della voce e ritmica.
• Improvvisazione, gestione dello spazio, coro.
• Narrazione.
• Analisi del testo.
• Improvvisazione in struttura.
• Messa in scena.
Periodo: marzo - Giugno
Incontro a cadenza settimanale, Il giovedì dalle 20.00 alle 23.00
Il Laboratorio prevede una messa in scena di uno spettacolo teatrale.
Per Informazioni:
Paolo, 328/1934858
Niccolò, 392/7159946

10 marzo 2012

@Spazio Barnum_Appunti per un novissimo Bestiario #5 #6

Venerdì 16 marzo 2012
@Spazio Barnum - via De' Pepoli 8/b - Bologna


L'associazione culurale Buscart presenta

Appunti per un novissimo Bestiario #5 #6

invasione sinestetica di Fedra Boscaro tramite "Le Ipazie e i Baudolini"

#5: Tommaso Arosio, Stefano Bernardini, Fedra Boscaro;
#6: Stefano Bernardini, Francesca Burzacchini, Alice Keller, Elisabetta Lanfredini, Livia Solmi, Laura Ulisse.

Il novissimo Bestiario è un articolato work in progress offerto al pubblico in forma di 'appunti'
che si prefigge di esibire un campionario di esseri immaginari simbolici, chimere rivelate della cultura contemporanea occidentale.

Fedra Boscaro si forma per esperienza diretta di ambiti differenti: arti visive, teatro, performance, video e radio. Il suo fare è inscritto nell'ambito della 'poetica dello scarto'.

Le Ipazie e i Baudolini è un network sinergico e rizomatico tra persone e realtà attive nel territorio della ricerca contemporanea bolognese.


Ingresso gratuito con tessera dell'associazione

www.spaziobarnum.it


29 febbraio 2012

SIDE OUT – artisti per casa? a Flash Fm



Martedì 6 marzo 2012, Sara Ugolini e Marta Cannoni parleranno dell'iniziativa SIDE OUT – artisti per casa? a Flash Fm - la trasmissione radiofonica dei portali delle Politiche Giovanili del Comune di Bologna.

La trasmissione va in onda in diretta ogni martedì dalle
17.00 alle 18.00 sulle
frequenze di Punto Radio 87.7 e 87.9 e in
streaming su www.puntoradio.tv

24 febbraio 2012

"Uno Iago di Troppo" Liberamente tratto da "Otello" di William Shakespeare



Studio Laboratorio condotto da Paolo Fronticelli

con:
Lia Bruna
Alessia Cingolani
Caterina Ciufegni
Giulia Cosentino
Chiara Filippone
Francesca Greco
Camilla Marchesini
Letizia Merli

giovedì 1 e venerdì 2 marzo 2012
ore 20.30

℅ SPAZIOBARNUM - via de’ pepoli 8/b - Bologna

ingresso gratuito con tessera dell’associazione

15 febbraio 2012

@Spazio Barnum - “PLAYLIST” invasione sinestetica di Marco Felicioni


VENERDì 24 FEBBRAIO 2012, dalle 19.00 l’Associazione culturale Buscart presenta:
PLAYLIST” invasione sinestetica di Marco Felicioni
℅ SPAZIOBARNUM – via de’ pepoli 8/b – Bologna
ingresso gratuito con tessera dell’associazione


“C'è a chi piace davvero sporcarsi le mani con tutto quello di cui ha esperienza, finendo per confondere l'inizio di un progetto con la fine di un altro. Come se in fondo, più che voler rappresentare, fermare e fissare nel tempo un'idea fosse importante una sola cosa: raccontarla.”

Il momento è semplice: solo il fotografo e il performer. Il fotografo vede attraverso la camera, l'altro ascolta attraverso gli headphone. Nessuno può sentire la musica oltre a lui ma questo non gli impedisce di agire e reagire.
“Playlist” è una raccolta di videoclip musicali in fotografia, il racconto di performance eseguite unicamente per la fotografia stessa: pochi scatti in condizioni ambientali rarefatte e atmosfere sfuggenti, in cui la musica è protagonista implicita. Video mancati. Occasioni sprecate. “Playlist” è un documentario che vive di sinestesia, la descrizione di un attimo desiderato ma mai esistito.

Marco Felicioni è fotografo, illustratore e sceneggiatore. Dal 2009 si concentra sulla fotografia, producendo mostre personali nel contesto underground bolognese, e lavorando per on-line store di moda quali YOOX, Emilio Pucci, D&G e Dolce&Gabbana.


27 gennaio 2012

@Spazio Barnum -“VISUAL NOISE: Glitch Art” invasione sinestetica di Pasquale Fameli


sabato 28 gennaio 2012 – Art White Night

Una notte dedicata alla GLITCH ART:

Dalle 19.00 c/o SPAZIOBARNUM, via de' Pepoli 8/b
L'associazione culturale Buscart presenta:
“VISUAL NOISE: Glitch Art” invasione sinestetica di Pasquale Fameli ;

Dalle 21.30 c/o LOCOMOTIV CLUB, via Sebastiano Serlio 25/2
A Tropical Clash presenta:
“A Tropical kind of White”: ALVA NOTO live (Ger - Raster Noton)
BACKSLASH live (ITA – Persistencebeat) Æon djset(ITA - Alive Lab), allestimento video a cura di Alive Lab

"Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti." (C. Darwin)

La corruzione, la distorsione, la ripetizione differente sono tecniche generative alla base delle pratiche creative contemporanee: la genetica insegna che il futuro e l'evoluzione nascono dagli errori.
Glitch Art significa calarsi nella primitività neo-mediale, compiere esplorazioni nella trama molecolare della materia digitale per estrarre, corrompendola, le possibilità espressive che essa può offrire; la Glitch Art eleva l’imperfezione delle nuove tecnologie a forma artistica, partendo dall’idea che proprio nel malfunzionamento del mezzo si manifesti pienamente la sua struttura intrinseca. Indeterminatezza e casualità caratterizzano l’approccio esecutivo, che punta a destrutturare video, immagini e suoni digitali attraverso invasive operazioni di corruzione dei codici che li compongono per giungere alla creazione, al “parto” di una nuova specie di prodotti artistici.
In occasione di Arte Fiera 2012, Bologna celebra l'Avanguardia del XXI secolo.

Dalle 19.00 c/o SPAZIOBARNUM, via de' Pepoli 8/b
www.spaziobarnum.it
INGRESSO GRATUITO CON TESSERA DELL'ASSOCIAZIONE

Dalle 21.30 c/o LOCOMOTIV CLUB, via Sebastiano Serlio 25/2
www.locomotivclub.it
Ingresso 10 euro + tessera Aics per il live; dalle 00:30 5 euro + Aics

24 novembre 2011

@Spazio Barnum - Punti di vista (Un viaggio attraverso i sensi)



L’ Associazione “Skenè, Arti Teatrali”

presenta

Punti di vista
(Un viaggio attraverso i sensi)

Con:
Ramona Piccinini, Gea Zoda, Daniela Ascari,
Antonella Ferraguti, Davide Giannatempo.

27 novembre 2011
ingresso su prenotazione
ogni 10 minuti dalle 17,00 alle 21,00


presso Spazio Barnum,
Via De’Pepoli 8/b
Per prenotazioni: 3281934858
Si consigliano calzini caldi

Il viaggio prende forma attraverso l’allestimento di percorsi e installazioni sensoriali. La drammaturgia sensoriale è lo strumento di questa poetica e concentra la ricerca sul linguaggio dell’oscurità e del silenzio. E’ collegata naturalmente all’idea del viaggio interiore verso la riscoperta della memoria ancestrale, patrimonio comune d’ogni uomo. Si fonda sul risveglio dei sensi dell’uomo, spesso dimenticati. Chi fruisce di questa particolare esperienza assume così l'essenza del viaggiatore. Ogni viaggio, intrapreso in solitudine, sarà diverso dall’altro perché agito da ogni singolo spettatore che sperimenterà il proprio percorso individuale.
Lo spettacolo si articola in un percorso a tappe. Ogni tappa esplora, un aspetto del mondo dell’eccesso: l’erotismo, la sindrome di Peter Pan, la solitudine, il sadismo, la magia ascetica. Il pubblico viene condotto nella narrazione attraverso le suggestioni di un senso preponderante e privo della vista. Di stazione in stazione saranno diversi gli stimoli, e così si susseguiranno via via atmosfere magiche, giocose, orrorifiche, nostalgiche, impalpabili.

Chiara Pelliccioni
Paolo Fronticelli

Associazione “Skenè, Arti Teatrali”


18 novembre 2011

@Spazio Barnum - NOTHIN' TO CONFESS invasione sinestetica di Lucio Aru e Franco Erre


L'associazione culturale Buscart presenta

NOTHIN' TO CONFESS
invasione sinestetica di Lucio Aru e Franco Erre

venerdì 25 novembre
dalle 19.30
c/o SPAZIOBARNUM
via de' pepoli 8/b Bologna

ingresso gratuito con tessera dell'associazione

Tempo immobile, luce debole. I protagonisti di Nothin’ to confess si
concedono unicamente gesti muti e sospesi.
Una parabola contemporanea vicina e distante da noi.
Una storia suggerita,accennata, che tra giochi di ruolo
e moralismi strozzati ci presenta i suoi attori in un’atmosfera di
destabilizzante, assurda verità.
La chiave è unica quanto vaga: niente da confessare.


Lucio Aru & Franco Erre Photography nasce nel 2010 dall’incontro di due
personalità formatesi rispettivamente nel campo della Moda e dell’Arte.
La fusione delle differenti esperienze personali
genera uno stile del tutto personale, votato alla contaminazione.


Lucio Aru & Franco Erre Photography
facebook: Eyeson Studio-Lucio Aru & Franco Erre ph.
Spazio Barnum

12 novembre 2011

LABORATORIO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE E TEATRO FISICO


LABORATORIO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE E TEATRO FISICO
Condotto da Francesca Tasini

Car, en vérité, la nature est notre première langage. Et le
corps se souvient!
Jacques Lecoq

Il laboratorio è pensato come uno spazio per sperimentare e allargare il potenziale espressivo, coltivare la musicalità del proprio corpo e dei propri gesti, attraverso metodi di lavoro quali Lecoq, Decroux, Strasberg. Un lavoro di ricerca concreto e curioso che ha tra i suoi obiettivi lo sviluppare la sensibilità nei confronti di ciò che ci circonda (persone, ambiente, oggetti), la percezione del movimento (individuale e di gruppo), la capacità di agire e reagire organicamente (corpo, mente, emozioni).

Un luogo creativo dove giocare liberamente con il corpo e la voce; dove esprimersi creativamente nel movimento, provando a uscire dagli stereotipi, senza alcun giudizio di valore; comunicare ed entrare in contatto con sé e con gli altri; divertirsi in un tempo sospeso dalla quotidianità; cambiare la propria forma; improvvisare; creare il proprio personaggio e provare a metterlo in scena.

Per la partecipazione non sono richieste particolari capacità fisiche o precedenti esperienze, ma la disponibilità a mettersi in gioco, in relazione con gli altri, e a faticare anche un po’.

Gli incontri si terranno il giovedì, da Novembre a Maggio, con orario 18.00 - 20.00, presso lo Spazio Barnum, in via de Pepoli 8/b.


Info: 3927159946

11 ottobre 2011

COME DIRE, laboratorio per parlare in pubblico senza stress


COME DIRE, laboratorio per parlare in pubblico senza stress

Condotto da Cristiana Raggi (attrice); Eleonora Beltramello (musicista)

Quante volte ci siamo sentiti bloccati dal panico prima di un intervento in una riunione, piuttosto che in una conferenza o un ringraziamento in pubblico? il cuore batte velocemente, le mani sudano e la bocca diventa secca, siamo immobilizzati al punto che non riusciamo a concentrarci sul nostro discorso ma solo sulla reazione del nostro corpo. Più ci peoccupiamo che questi sintomi divengano visibili agi altri, più lo diventano.
Questo laboratorio ha come scopo quello di superare questo problema e di offrire tecniche e stratagemmi per combattere "l'ansia da palcoscenico".
Come?
dizione e fonetica
vocalita'
tecniche teatrali


STRUTTURA DEL CORSO:

Il corso è articolato in 10 incontri della durata di 2 ore ciascuno, presso lo Spazio Barnum, via de' Pepoli, 8/b, Bologna.

PROGRAMMA:
- DIZIONE
- FONETICA e VOCALITA'
- RESPIRAZIONE
- TECNICHE DI RECITAZIONE
- TECNICHE DI RILASSAMENTO


Per informazioni: Cristiana, 3381855375

Iago - O del discorso violento e della violenta gelosia (Laboratorio teatrale condotto da Paolo Fronticelli)


Iago
O del discorso violento e della violenta gelosia


Laboratorio teatrale condotto da Paolo Fronticelli.

Andando oltre alla bellezza oggettiva di questa drammaturgia, per un gruppo di attori entrare a contatto con “Otello” di William Shakespeare non significa solamente esplorare un archetipo emotivo delle relazioni umane, nero, intimo, passionale e profondo, ma anche scoprire la forza e l’efferatezza della nostra più potente arma a disposizione, come uomini e come attori: la parola.

Il laboratorio, usando come pretesto la messa in scena del testo, ha come scopo principale la scoperta o il perfezionamento delle abilità dell’attore e lo sviluppo di una coscienza più approfondita sugli elementi scenici.
L’energia, lo spazio, il ritmo, l’interiorità, le sensazioni, la comunicazione, tutti i cardini di base della recitazione sono sollecitati e messi alla prova.

La messa in scena si svolgerà in due fasi.
La prima sfocerà in una dimostrazione di lavoro aperta al pubblico e sarà una tappa di avvicinamento al testo e ai suoi temi. Il gruppo esplorerà il materiale scenico attraverso l’improvvisazione sollecitando la fantasia e le esperienze personali, così da sviluppare una memoria condivisa e un gioco di ensemble;
La seconda fase, partendo dalle proposte che il gruppo ha portato alla luce nella fase precedente, si occuperà di una vera e propria messa in scena della drammaturgia.


Programma:
• Training fisico e vocale.
• Improvvisazione vocale, respirazione, impostazione della voce e ritmica.
• Improvvisazione, gestione dello spazio, coro.
• Narrazione.
• Analisi del testo.
• Improvvisazione in struttura
• Messa in scena.

Periodo: Novembre - Giugno
Incontro a cadenza settimanale,
Il giovedì dalle 20.00 alle 23.00


Il Laboratorio prevede una dimostrazione di lavoro nel periodo di febbraio e la messa in scena di uno spettacolo teatrale presso Spazio Barnum, via de' Pepoli, 8/b, Bologna.


Per Informazioni:
Paolo Fronticelli, 328/1934858
Niccolò Baldari, 392/7159946

L'associazione Teatro dell'Otium si trasferisce allo Spazio Barnum!


L'associazione Teatro dell'Otium si trasferisce allo Spazio Barnum, in via de' Pepoli 8/b, Bologna.

Spazio Barnum