



FRAMING VIEWS
GIUSEPPE CATANIA
Mostra Fotografica a cura di Riccarda Amigoni
Inaugurazione sabato 12 febbraio 2011 17.00-21.00
Esposizione 12/02 - 26/02 da martedì a domenica ore 17.00-20.00
Info 338-3012252 347-5150761
“Quei momenti della vita che passano velocemente vanno fermati con uno scatto…
Fotografo i momenti piu' belli della mia vita”
(Giuseppe Catania)
A voi nuovo autore,un nuovo sguardo.Un fotografo che ama il freddo e che traduce in immagini i rumori che gli arrivano dalla natura.
Se l’uomo è lo stesso in ogni luogo del mondo,come mai lo sguardo,invece,è sempre diverso? E’colpa degli occhi che,nelle cose,si confondono sempre gli uni negli altri.
Ed ecco che il tratto unificante di queste foto è costituito dalla diversità.
Sono i sentimenti delle cose.
E dove,pure se non lo sappiamo,proprio perché non lo sappiamo,si nascondono i segreti che rendono le cose che ci circondano insostituibili?
Più che un Vedere,sarebbe meglio dire”spiare”,come se fossimo degli ospiti inattesi e provassimo un indistinto affetto per tutto.
Se non trasformassi gli ostacoli dell’occhio in risorse,sicuramente non noteremmo tante cose…
Se gli ostacoli non fossero le risorse dei tuoi occhi,non riusciremmo a scorgere certi dettagli.
Il Piccolo Principe ci ha insegnato una volta per tutte come l’essenziale sia invisibile agli occhi.Ma è solo questione di un attimo,questione di un dettaglio.
Sta a noi coglierlo.
Per niente laterale,anzi,spesso rivelatore.
Per capirlo,ecco questa mostra.
Riccarda Amigoni
FRAMING VIEWS
Giuseppe Catania sfrutta l’obiettivo dell’apparecchio fotografico per incorniciare delle visioni.
Attratto dai particolari geometrici che compaiono in una serie amplissima
di differenti oggetti inanimati, l’artista trasforma le immagini di dettagli,
all’apparenza privi di significati specifici, in equilibri visivi composti da strutture che creano ritmi rigorosi o piacevolmente irregolari a seconda del soggetto ritratto.
L’armonia della ripetizione è una caratteristica che pervade l’intera produzione del fotografo: il fulcro di ogni immagine è dato dalla reiterazione di un singolo elemento che, attraverso tagli compositivi inusuali, appare slegato dalla sua funzione originaria e immortalato in combinazioni del tutto nuove.
Anche l’uso alternato del colore o del bianco e nero è valutato in funzione
di questa ricerca peculiare: le gradazioni di grigio possono contribuire ad
evidenziare il dato luminoso, come negli scorci di edifici, dove i moduli severi della struttura architettonica subiscono un processo di astrazione che, a livello visivo, li avvicina ad un gioco di forme pure, o ancora, unitamente alla scelta di inquadrature estremamente ravvicinate, sembrano quasi appiattire i piani spaziali degli scatti in cui campeggiano sinuose linee fitomorfe.
Al contrario, la decisione di mantenere l’effetto cromatico mira spesso ad
isolare un fattore preciso, come nell’istantanea in cui la sezione di un cancello vermiglio si staglia contro un panorama contraddistinto da tinte bluastre, creando un contrasto cromatico che, ancora una volta, sottolinea come la configurazione regolare dell’oggetto sia il fulcro intorno al quale ruota l’interesse dell’artista.
Lo sguardo di Giuseppe Catania sembra infatti essere animato da una passione per le sagome: una sorta di rivisitazione minimalista in chiave fotografica.
Marta Cannoni