01 marzo 2011


Il cavaliere di Seingalt
...
liberamente tratto da "Il ritorno di Casanova" di A.Schnitzler

con Giancarlo Romoli

regia
Charlotte Ossicini
Niccolò Baldari

durata: 50 minuti

"[...] Casanova, da tempo non più spinto a vagare per il mondo dal giovanile piacere dell'avventura, ma dall'inquietudine dell'avanzata vecchiaia, fu preso da una così intensa nostalgia per la sua città natale, Venezia, che cominciò a girarle intorno simile a un uccello che vien giù a morire calando da libere altezze in sempre più strette volute..."


"Il ritorno di Casanova" (1918) di Arthur Schnitzler è un romanzo breve, di profonda introspezione psicologica. Casanova giunto alla vecchiaia si ritrova a vivere la definitiva condanna dello scorrere del tempo, quando la psiche tende a chiudersi in se stessa in una claustrofobica coazione a ripetere. Prende forma un doppio nel quale non ci si vuole riconoscere, ma non potendo accettare serenamente la propria condizione, non può esserci altra risposta se non l’inganno, il sotterfugio, il macchiettistico negare ciò che si è diventati. Una tragedia dell’oggi, quanto mai attuale, in una società governata da individui incapaci di mettersi da parte.